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Cosa fare a Cefalonia? La guida completa: spiagge, cibo e cultura

cefalonia piccola

Siamo tornati da poco dai nostri 10 giorni a Cefalonia e, dopo i video e le foto pubblicate sulle stories di Instagram, è giunto il momento di fare il punto della situazione con una guida su Cefalonia che racchiuda i consigli che un viaggiatore vorrebbe ricevere prima di partire.

Quando organizzo un viaggio, cerco sempre informazioni che non provengano dai siti prettamente di viaggio perché consigliano luoghi o cose che, una volta tornata, avrei preferito non visitare/fare, ma leggo molti blog e scovo, fra le righe di forum e foto postate sui social, quei particolari che rendono un viaggio vissuto fino all’ultimo senza essersi persi niente.

 

Di Cefalonia ricorderò l’acqua pulita, i gatti randagi 🦊che passeggiano un po’ ovunque la nostra macchinina a noleggio da due soldi😬 che ha retto le strade sterrate al pari di una jeep 🚙, la cucina greca un po’ pesante, ma dai sapori particolari ed interessanti, lo sciroppo di zucchero e la pasta fillo, immancabili in qualunque dolce tipico, le spiagge deserte, nessuna fila per parcheggiare, il vento caldo che rinfrescava alla sera, le tartarughe 🐢 giganti, il mare salatissimo che lasciava sulla pelle scie bianche, “kalimera” che non è la moglie di Calimero, ma “buongiorno”😂, gli alberi dai fiori viola, le casette dai colori pastello di Assos e Fiskardo, l’insalata greca che non è fatta con l’insalata e lo yogurt greco che invece è stato inventato in Bulgaria 🇧🇬.
Il simbolo dell’occhio che porta buona fortuna, la grotta di Melissani che sembra uscita da un film dei Pirati dei Caraibi e l’azzurro del mare che lo si trova un po’ ovunque: nella bandiera greca, nei portoni e negli infissi, nelle tavole apparecchiate e nel cielo che ci ha fatto il regalo di essere sempre sereno.

5 Ago 2018 

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Le 10 spiagge da non perdere a Cefalonia: la guida

migliori 10 spiagge cefalonia myrtos

Quali spiagge visitare a Cefalonia?

Partiamo dal fatto che l’isola è molto grande e di spiagge ce ne sono moltissime. Intendo anche quelle spiagge di Cefalonia nascoste e non segnalate su google maps e che sono le migliori. Ce n’è per tutti gusti: dagli scogli ai sassi, dalla sabbia ad un misto, basta munirsi di una macchina a noleggio e partire avventurandosi fra le colline dell’isola.
Per raggiungere le varie zone dell’isola ci si impiega molto più tempo di quando si creda poichè le strade attraversano un paesaggio collinare e quindi i rettilinei sono una rarità. Le condizioni delle strade a Cefalonia sono buone anche se a volte ci si trova a fare delle curve su promontori dove non ci sono protezioni. Quindi, mai distrarsi, soprattutto se ci si ferma a fare dei selfie con alle spalle la vista mozzafiato delle spiagge sottostanti.

Ci siamo sempre portati il pranzo al sacco, ma non disperate. Quasi in ogni spiaggia troverete un bar attrezzato per servire bevande e soprattutto pranzi di un certo livello: oltre ai panini, ci sono insalate, piatti di pesce e carne come nei ristoranti in città. Non rimarrete certo affamati!

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Next stop Cefalonia: Cookiss va in ferie, ma seguitemi su IG!

cefalonia piccola

Siamo in partenza per Cefalonia. Prima di partire ho creato una sezione “viaggi” nel menù dove raccoglierò tutti i consigli gastronomici delle città che ho visitato. Per il momento trovate poco, ma è in espansione!
Se volete seguirmi in viaggio non vi resta che controllare i post e le stories nell’account Instagram Cookiss Bakery
Inutile dire che se avete dei consigli, sarò lieta di leggerli tutti dal primo all’ultimo! 

Buone Vacanze!

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Sweety New York, la guida gastronomica della grande mela

Un anno fa esatto prenotavo il biglietto per New York in una giornata di ferie mentre mio marito ed io parlavano dei prossimi viaggi. Lui non aveva mai visitato la grande mela mentre io era stata a trovare mio zio a 15 anni mentre faceva un’esperienza di lavoro con appartamento a Manhattan pagato e un sacco di benefits che solo un anno fa ho apprezzato veramente.

Questo perché mentre gironzolavamo per New York ci siamo accorti di quanto sia costosa e non abbiamo potuto fare a meno di chiederci chi possa permettersi una casa che minimo parte da un milione di dollari. Eh si!
Così anche per gli affitti che sono cifre stratosferiche, ma comunque più accessibili nella gestione mensile delle finanze familiari. Di conseguenza, ho compreso quanto fosse prezioso quel monolocale di mio zio, gentilmente offertogli dall’azienda, in centro a Manhattan ed in uno stupendo grattacielo con portiere.
Le cose non vanno meglio a Brooklyn e perfino in altri quartieri un tempo considerati poveri (i fans di Sex & the city lo sanno!). Ci si deve proprio allontanare per trovare dei prezzi “normali”.
Mi tornò così in mente un articolo dove si valutava che per vivere decentemente a New York si devono guadagnare almeno 350.000 dollari l’anno che se ci pensate non sono tanti, ma tantissimi!
Infatti, l’articolo proseguiva dicendo che anche molti super ricchi stavano migrando in altre città perché la vita nella grande mela stava diventando decisamente troppo cara.


Dopo questa breve premessa, a noi interessa una sola cosa: dove mangiare a New York?:)

Partiamo dal dolce, non me ne vogliate, ma questo mi pare ovvio data l’impronta del blog.
Di solito quando prepariamo un viaggio mio marito si occupa di pianificare le varie prenotazioni, si occupa di logistica e chi meglio di lui potrebbe farlo? Se spettasse a me prenoterei un soggiorno di una settimana con una sola notte in albergo:)
La sottoscritta, invece si occupa di pianificare gli itinerari in generale, ma soprattutto quelli gastronomici con un occhio di riguardo per l’aspetto dolce.
Ci ho impiegato qualche settimana per avere una lista completa e nonostante ciò mi sono dimenticata di qualche posto ed oggi mi mangio le mani!!
Chi di voi mi segue sui social ricorderà che il nostro viaggio non partì nel migliore dei modi. Giunti in aeroporto scoprimmo che il nostro volo Pisa Francoforte era stato cancellato, era l’unico in tutta la giornata! Abbiamo ripiegato su di un volo il giorno successivo che non partiva più da Pisa, ma da Firenze. Quindi, dopo uno strappo nel nuovo aeroporto, attendiamo sorridenti l’imbarco che, però, continuava a tardare. Come è andata a finire? Che Lufthansa ha accumulato talmente tanto ritardo da farci perdere la coincidenza  e ci siamo così ritrovati una notte a Francoforte in compagnia di due americani di Brooklyn, Preston e Lyn, ed una mamma con neonato e bambino di 5 anni diretta in Canada.
La presenza di due newyorkesi era troppo allettante per non sfruttare i loro consigli. Sono stati talmente gentili che il giorno dopo, finalmente imbarcati sul volo per New York, ci hanno portato un foglio A4 con scritte a penna tutte le loro indicazioni, corredate da consigli, commenti e numero di telefono in caso di bisogno.

Se, invece, state per partire per Londra, non perdetevi la guida che ho scritto un pò di tempo fa. 

LA GUIDA DOLCE:

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Il corso di fotografia con Laura Adani

Da quando sono mamma difficilmente mi sono allontanata dalla mia bimba per più di un giorno senza che fosse traumatico. Stando con lei tutto il giorno, è difficilissimo trascorrere del tempo senza le sue risate, i suoi rumori ed il suono dei giocattoli che tanto adora.
Sabato è stato uno di quei giorni, ma il tempo è volato grazie all’interessantissimo corso di fotografia che Laura Adani ha organizzato. Era una vita che mi dicevo di farlo (da Dolcemente Pisa 2013 dove la conobbi), ma con la bimba, la casa ed i mille impegni si rimanda sempre e non c’era mai stata occasione.
Per fortuna era una bella giornata di sole non solo per i sandali e gli shorts che avevo indossato, ma anche fotograficamente parlando! E’ stata divertente, piacevole, interessante in una casetta della campagna di Massa. La gentilissima Laura è stata un’ottima padrona di casa. E’ venuta a prendermi in macchina alla stazione e dopo varie stradine strette, con sensi di marcia alternati, sono stata accolta in casa da un marito premuroso ed un piccolo bassotto (Leopoldo) un pò acciaccato. Inutile dire che con una giornata di sole così, sedersi in veranda e godersi il giardino sia stato il top ed il secondo e terzo caffè sono andati giù con una leggerezza tale da essere carica per una 4×100 ad ostacoli!

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