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DOLCETTI

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Sorbetto al Bellini

Chi non conosce il Bellini? Personalmente è uno dei cocktail che adoro, se fatto come si deve! Ma quanti di voi conoscono le origini del suo nome?
Il Bellini è stato inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar di Venezia. Per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto di Giovanni Bellini, egli intitolò il cocktail al pittore veneziano. Il drink divenne una specialità stagionale dell’Harry’s Bar di Venezia, uno dei locali favoriti da Ernest Hemingway, Gianni Agnelli, Sinclair Lewis e Orson Welles.[5] Successivamente divenne molto popolare anche alla sede dell’Harry’s Bar di New York.  
Il successo del Bellini indusse Cipriani ad ulteriori contaminazioni tra pittura ed enogastronomia, con l’invenzione nel 1950 del Carpaccio, pietanza consistente in fettine sottilissime di controfiletto di manzo crudo disposte su un piatto e decorate alla Kandinsky, con una salsa che viene chiamata universale, così chiamato poiché a Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore Vittore Carpaccio, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.

Capito? Io non ne sapevo nulla, ma adesso potrò fare la figa e raccontare in giro questa storiella mentre sorseggio il mio Bellini con gli amici:)
La ricetta di oggi è un sorbetto alle pesche con l’aggiunta di prosecco, che potete eliminare se preferite. E’ veloce da preparare e potete ottenere un ottimo risultato anche senza gelatiera.

INGREDIENTI:
– 200 gr pesche sbucciate e tagliate a cubetti
– 66 gr zucchero semolato
– 240 gr acqua
– 1 cucchiaio miele
– 1 cucc.ino succo limone
– 60 gr prosecco
PROCEDIMENTO:
1. In una pentola scaldare le pesche con l’acqua e lo zucchero. Portare ad ebollizione, poi abbassare la fiamma e lasciar cuocere per 15 minuti;
2. Rimuovere dal fuoco ed aggiungere il miele ed il succo di limone;
3. Lasciar raffreddare per una decina di minuti, poi frullare il tutto finchè non avremmo ottenuto una purea che andremo a riporre in frigo per 4 ore;
4. Aggiungete il prosecco. Se avete la gelatiera non vi resterà che versarvi all’interno la purea ed attendere che il sorbetto sia pronto, in caso contrario travasare il composto in un contenitore a riporre in freezer per 5 ore finchè non si sarà rassodato.

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Salsa al caramello e soia per il gelato

Con la box di GiugnoDegustabox ho avuto modo di sperimentare l’utilizzo della salsa di soia Kikkoman nella pasticceria ed ho realizzato prima dei cookies e poi questa deliziosa salsa al caramello e soia che si sposa alla perfezione col gelato. Provare per credere. Si prepara velocemente ed è una bomba proprio sul gelato alla panna.

INGREDIENTI:
– 87 gr zucchero di canna
– 2 cucchiai di burro morbido
– 61 gr panna liquida
– 2 cucchiai estratto vaniglia
– 2 cucchiai salsa di soia Kikkoman (a vostro piacimento)
– una presa di sale
PROCEDIMENTO:
1. Sciogliere in un pentolino a bassa fiamma il burro , poi unire la panna. Mescolare bene. Unire lo zucchero. Appena quest’ultimo sarà sciolto, alzare la fiamma a media potenza e mescolare portando il composto ad un lieve bollore;
2. Attenzione! Da questo momento in poi non mescolate più il composto con il mestolo ma solo agitando il pentolino se no rischierete di raffreddare il caramello e creare dei grumi. Non lasciate che il composto bolla se no brucerete la salsa;
3. Spegnere il fuoco e unire la vaniglia e la salsa di soia, infine il sale. Lasciar intiepidire e servire.

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I macarons di Wimbledon: panna e fragole

Da appassionata di tennis e di Roger Federer, non posso non attendere questo torneo con ansia e speranze.
Wimbledon mi ricorda molte cose in primis la sensazione di quell’erba fresca sotto i piedi scalzi in un momento di follia mentre da ragazzina mi tolsi le infradito per una breve camminata in uno dei campi secondari. Quel giorno mi ripromisi di tornare una seconda volta a Wimbledon, ma con un biglietto per il campo centrale e ad oggi ancora non ci sono riuscita.
Cos’altro mi ricorda?
Le sensazioni dell’estate in generale che per me è il periodo nel quale sono accadute molte delle cose belle ed importanti della mia vita.
Il periodo in cui conobbi mio marito quando la confidenza non era ancora tale da permettermi di tifare come un ultras. I giorni in cui arrivò a casa il cucciolo della famiglia, il mio cocker spaniel nero Cruz che, assonnato, dormiva a gambe all’aria sul divano occupandolo del tutto e lasciandoci dei piccoli angoli dove sedere.
Il mese del mio matrimonio ed il viaggio di nozze trascorso controllando i punteggi con le applicazioni per cellulare.
Insomma, molte sono le cose belle che Wimbledon mi ricorda e per questo l’anno scorso ho fatto vedere un po’ di partite ad una piccola Elena di appena 10 mesi e tutt’ora siamo qui, con lo sguardo alla tv, ad asservare i giocatori.
Potevo non preparare un dolce a tema?
Non so se lo sapete, ma panna e fragole sono l’official food di Wimbledon.
Ogni anno durante le due settimane di torneo vengono consumate in media 27.000 kg di fragole ed 8.000 litri di crema. Ne è stato dedicato anche un documentario: the perfect strawberry (https://youtu.be/c5unK2YUUHs).
Ho pensato ad un macarons dalle sembianze di pallina da tennis ripieno di panna montata e marmellata di fragole.
INGREDIENTI:
Per i gusci:
– 110 gr farina mandorle – 100 gr zucchero a velo – 70 gr bianchi d’uovo invecchiati di due giorni (lasciati riposare in una tazza in frigorifero due giorni in anticipo) – 50 gr zucchero semolato –  colorante giallo in gel q.b.
Per il ripieno:
– 200 ml panna liquida
– 1 cucciaio zucchero a velo
– marmellata di fragole q.b.
Per la decorazione (ghiaccia reale):
– 75grzucchero a velo
– 15 gr albumi
– 1 goccia di succo di limone
PROCEDIMENTO:
Per i gusci: 1. In una ciotola setacciare la farina di mandorle e lo zucchero a velo per ben due volte; 2. Iniziare a montare i bianchi in una seconda ciotola e, appena inizieranno a diventare spumosi, unire lo zucchero, un cucchiaio alla volta. Aumentare la velocità finchè i bianchi non saranno montati a neve ferma. Aggiungere il colorante e l’estratto di vaniglia, poi le farine e mescolare delicatamente. Questo è un punto cruciale. La consistenza dell’impasto è uno degli elementi da tenere sotto controllo per l’ottima riuscita dei gusci, quindi meglio lavorarlo un pò meno piuttosto che renderlo eccessivamente liquido e quindi inutilizzabile. Come capire quando fermarsi? Lasciar cadere un pò di impasto con un cucchiaio e questo dovrà cadere formando un nastro che dovrà amalgamarsi con quello nella ciotola scomparendo del tutto alla vista in dieci secondi; 3. Pronto l’impasto, versarlo in una sac a poche con punta tonda e formare dei cerchietti di 2 cm di diametro. sopra un foglio di carta da forno che coprirà la teglia del forno. Sbattere la teglia con forza per eliminare le bolle d’aria. Lasciar riposare i gusci finchè, toccandoli con le dita, l’impasto non si attaccherà. Si dovrà essere formata una pellicina che li renderà leggermente duri al tatto. Potrebbero volerci 30 minuti, come 1 ore, dipende dall’umidità; 4. Cuocere a 150° per 18 minuti, poi lasciar raffreddare a temperatura ambiente.
Per il ripieno:
1. Montare la panna con lo zucchero a velo finché ben soda.
Per la decorazione:
1. Mescolare tutti gli ingredienti con una frusta finche non avremmo ottenuto una consistenza soda, tale da poter scrivere se versata in una sac a poche con beccuccio rotondo di 2mm di diametro. Nel caso fosse troppo liquida, aggiungere altro zucchero a velo, poco alla volta.
ASSEMBLAGGIO:
1. Versare la panna montata in una sac a poche con beccuccio rotondo e riempire uno dei due gusci dei macarons. Poi, posizionare nel centro un po’ di marmellata di fragola. Chiudere con l’altro guscio e procedere con gli altri;
2. Decorare creando le strisce bianche simili alle palline da tennis usando la ghiaccia reale versata in una sac a poche con beccuccio rotondo sottile. Lasciar asciugare. Servire.
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Ghiaccioli kiwi-mojito

Luglio è alle porte e al supermercato impazza l’acquisto dei gelati. Gente che corre ed apre gli sportelli dei freezer e si lancia dentro alla ricerca dell’ultima scatola rimasta.
Per anni il mio ghiacciolo preferito, il Lemoniq Coop, era nella parte più alta degli scaffali e dovevo chiedere a qualche ragazzone di prendermene qualche scatola. Adesso li hanno spostati nel freezer a pozzetto ed ogni volta ci infilo la testa con le gambe all’aria.
Poi parte la corsa verso le casse, lo scarico della spesa in tempi record e l’arrivo a casa con i ghiaccioli ormai in punto di morte che pregano di tornare al freddo.
Tutto questo stress è evitabile preparandoli a casa in qualunque varietà vogliate. Potete preparare degli smoothies e ghiacciarli oppure una versione Mojito al kiwi che vi sorprenderà. Potete eliminare il rum se volete prepararli per dei bambini, ma non dimenticate di assaggiarli così come scritto nella ricetta. Il mix è una bomba!
Pochi minuti per prepararli, un po’ di attesa per congelarli, un attimo per mangiarli!:)

INGREDIENTI (x 10-15 ghiaccioli):
– 240g acqua
– 1tazza di foglie di menta fresche
– 33 gr zucchero
– 80 gr rum (opzionale)
– 1 lime medio, succo
– 6 kiwi sbucciati
PROCEDIMENTO:
1. In un pentolino portare ad ebollizione zucchero ed acqua, mescolando costantemente. Ridurre il fuoco ed unire le foglie di menta. Lasciar sobbollire per 10 minuti, poi eliminare le foglie;
2. In un frullatore versare lo sciroppo appena preparato, il rum, il succo di lime e 4 kiwi interi. Frullare il tutto. Se preferite eliminare i semini, setacciate il composto. Io ho preferito lasciarlo così;
3. Versare il composto negli stampi da ghiacciolo e congelare per 1 ora. Io ho utilizzato uno stampo in silicone con cavità a forma di cilindro, ma potete usarne di tutti i tipi;
4. Tagliare i kiwi rimasti a fettine della stessa dimensione. Praticare al centro un taglietto col coltello. Non appena la parte superiore del ghiacciolo sarà indurita, coprirla con una ferrina di kiwi ed i filarvi, attraverso il foro praticato, uno stecco. Congelare fino a completo indurimento.

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Morbidizie Sperlari, nuova droga!:)

Ormai lo avete capito che sono una mega fan della liquirizia e questa rientra a tutti gli effetti nella lista di cose sulle quali non mi so controllare. È necessario un supervisore mentre inizio a mangiarla, soprattutto quando accade che al supermercato scorgo una confezione di caramelle che non ho ancora assaggiato:)
Ieri, ho "purtroppo" notato le nuove Morbidizie Sperlari ed è stata la fine. Viste e prese e c’era pure lo sconto di 0,50 cent alla cassa! Come potevo non cedere? 

Appena salita in macchina, nonostante fosse ora di cena, non ho resistito e ne ho assaggiata una. Ho dovuto nascondere la busta nel bagagliaio per evitare di cenare a suon di caramelle lungo la via di casa. Che buone!!!! Sono dei fiorellini al gusto di frutta e liquirizia con granella di zucchero all’esterno. Era un po’ che non mangiavo una caramella Sperlari, i ricordi di quando ero bambina si sovrappongono uno dietro l’altro, ma adesso il brand ha una linea tutta nuova e adatta a tutti perché morbida e golosa! Oltre ai fiori che ho comprato ci sono i rombi alla liquirizia ricoperti da cristalli di zucchero e il mix al gusto di liquirizia e frutta. Date una occhiata sul sito web (www.sperlari.it) o su FB per saperne di più.

#Sperlari #Morbidizie #CaramelleGommose