Browsing Category

LIEVITATI

LIEVITATI

Il panettone agli Oreo

Questa è una storia lunga che inizia con la ricerca del lievito madre, l’introvabile lievito madre!L’ho cercato per mari e monti e alla fine ho dovuto ripiegare sul lievito di birra. Adesso che sono riuscita a trovarlo, mi dedicherò alla preparazione dei pandori, ma per il momento posso garantirvi che il panettone con il lievito di birra è venuto ugualmente delizioso!
Ho seguito la ricetta dell’amica Angela di Tre muffin e un architetto che ha lavorato con me a Dolcemente Pisa. Nel post spiega ogni minimo passaggio dando l’alternativa per coloro che, come me, non hanno fra le mani il lievito madre.
Ho preparato due impasti, come da ricetta, e sono usciti due panettoni, uno farcito con uvetta e l’altro con…gli Oreo e cioccolato fondente, glassato con cioccolata. Una vera delizia!
La ricetta, quindi, è totalmente ispirata a quella della mia cara amica (vi indico qui il suo post dove troverete le foto del “passo passo”, vi consiglio di seguirlo perchè è spiegato benissimo!!) e ho aggiunto delle modifiche per realizzarlo nella versione Oreo.

Continue Reading…

LIEVITATI

Treccia di pan brioche al cioccolato

Gli impasti lievitati non sono complessi, ma scoraggiano i meno esperti per le lunghe ore di lievitazione. C’è da dire che se la vera “difficoltà” è solo il tempo di riposo, non c’è motivo per non provarla a fare almeno una volta. Basta seguire questi accorgimenti ed avrete una colazione/merenda buona e salutare. La morbidezza di questa treccia è il suo punto forte, ma ho deciso di arricchirla con la nutella per renderla più golosa. Si prepara in quindici minuti e poi basta lasciare l’impasto in frigorifero a lievitare. Nel mentre, potete riprendere con le consuete attività giornaliere ed il giorno dopo, meglio se Sabato o Domenica mattina, basterà infornare questa delizia!
A differenza di altri impasti base molto più complessi come la pasta per bignè o la pasta sfoglia, la pasta brioche ha una preparazione veramente semplice e potrete sbizzarrirvi con ripieni di ogni tipo.
La brioche si prepara come il pane, ma l’aggiunta di uova e burro la rendono un impasto da pasticceria. L’aggiunta di zucchero e grasso condiziona la superficie esterna, il colore, la consistenza ed il sapore.  Si dice sia originaria della Normandia, nel nord della Francia, intorno al 1404. Il nome deriva dal verbo “brier” che significa lavorare l’impasto con un mattarello di legno chiamato “boye”.
Con le dosi indicate ho preparato due trecce (una al cioccolato ed una vuota) e quattro panini con gocce di cioccolato, quindi se volete potete tranquillamente dimezzare le dosi.
E’ consigliabile utilizzare il lievito di birra fresco ed è importante ricordare di non incorporarlo vicino a zucchero e sale per evitare di uccidere l’effetto lievitante.
Gli ingredienti devono essere utilizzati ben freddi per evitare di surriscaldare l’impasto.
Per la lavorazione l’ideale sarebbe utilizzare la planetaria in caso contrario armatevi di tanta, tanta, ma proprio tanta pazienza e di due braccia forti:).
Si conserva benissimo, meglio se in un sacchetto di plastica.
Ho preparato anche un’altra brioche con il metodo water roux, sempre soffice, ma più leggera.

Continue Reading…